notte americana Non sapevo bene se inserire Notte americana di Marisha Pessl in questa rubrica o in un’altra, prossima e futura, perché in Libri & Immagini scriverò di libri che hanno a che fare col cinema e, perché no, con il piccolo schermo. E quindi questo (regalatomi tra l’altro da Gwen al compleanno) deve stare qui per lo stesso motivo per cui doveva essere tra le mie mani a Novembre: perché parla di un regista (Cordova) famosissimo ma mai mostratosi in pubblico, di sua figlia Ashley che viene ritrovata morta e di un giornalista, Scott McGrath, che é da anni ossessionato da Cordova e decide di indagare sull’omicidio per riuscire a carpire la verità sull’essenza del famoso regista – di horror.

 

Una ricerca, questa, che sembra assomigliare un po’ a quella già raccontata da Paul Auster ne Il libro delle illusioni (probabilmente lo spunto é stato quello), ma é totalmente diversa nel ritmo: la Pessl ha una fluidità di scrittura e plot devastanti, rende tossicodipendenti dopo pochissime pagine, tanto che ho finito le oltre 700 pagine in  meno di 3 giorni. Il thriller legato all’omicidio si alterna perfettamente con l’ossessione crescente di McGrath, che diviene per forza di cose l’ossessione del lettore; ad un certo punto scovare Cordova diviene quasi primario rispetto alla cattura dell’assassino di Ashley, perché il plot basato sul mito arriva a prevaricare quello delittuoso – e gran parte del libro si basa sulla capacità di riconoscere cosa é davvero reale e cosa no, intreccia cioè quello che il senso del cinema (il raccontare storie) con quello della realtà e li sovrappone, tanto che il giornalista arriva a volte a farli combaciare. E anche noi lettori.

Consigliatissimo, una trama stupenda e una scrittrice assolutamente brillante.

Vera.

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