Questo probabilmente é l’anno di Caravaggio, almeno per me: dopo la mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma (la Caravaggio Experience, che consiglio di recuperare, se potete) si é  insinuata in me una certa curiosità su di lui. Mi sono documentata un po’ in giro ed ho scoperto della sua vita alquanto avventurosa, tanto che quando ho visto in libreria questo libro di Alex Connor non ci ho pensato molto ed ho iniziato a leggere l’ebook.

Caravaggio tolino Qualcuno potrebbe facilmente immaginare la connessione pittore-thriller e quindi pensare ad un nuovo Codice da Vinci – e magari senza Dan Brown questo libro non sarebbe stato scritto, chissà -, comunque Connor alterna la storia di alcuni efferati omicidi nel mondo dell’arte (si susseguono i cadaveri di alcuni tra i più famosi galleristi del mondo, secondo modalità piuttosto cruente) agli ultimi passaggi, in prima persona, della vita del vero Caravaggio, che la storia ci dice essere morto di febbre su una spiaggia, in attesa della grazia dal Papa. Gli omicidi dei galleristi hanno in comune Luca Meriss, un giovane che si proclama l’erede vivente del famosissimo pittore italiano (anche qui la somiglianza con la Sophie Neveu del Codice da Vinci) ed afferma di essere a conoscenza dei due famosi dipinti dell’artista che si pensavano essere andati perduti: la Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi ed il Ritratto di Fillide Melandroni, la famosa prostituta romana amante di Caravaggio. Ad indagare su vicende presenti e leggermente passate, Gil Eckhart, che deve anche addentrarsi nei meandri delle relazioni non soltanto direttamente personali ma anche di quelle passional-lavorative dei singoli galleristi, legati tra loro da effimeri patti di non belligeranza. Un thriller che, per gli amanti del genere, consiglio caldamente: i vari colpi di scena mantengono il ritmo sempre molto alto, tanto che è difficilissimo scollarsi dalla lettura di queste pagine così intrise di arte.

Un’ultima cosa: Alex Connor non é uno scrittore ma una  scrittrice inglese, conosciuta anche come pittrice. Ha scritto vari romanzi storici, e questo è il suo secondo thriller – il primo, Il segreto di Rembrandt, edito da Mondadori nel 2011, pare trattare gli stessi argomenti, forse però con meno efficacia dai commenti che leggo su amazon ed anobii. Vi farò sapere 🙂

 

Vera

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