Oggi, ovviamente, non potevamo non parlare di Harry Potter: in attesa del nuovo libro che in Italia si troverà nelle librerie da domani (pardon, in realtà per l’evento molte grandi librerie rimarranno aperte in notturna per renderlo disponibile agli agognanti fan sin dalla mezzanotte di oggi), Harry Potter e la maledizione dell’erede, ho pensato bene di divorare i tre ebook pubblicati da Pottermore su I racconti di Hogwarts: Guida (poco) pratica a Hogwarts, Prodezze e passatempi pericolosi e Potere, politica e poltergeist

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Non vi aspettate però un qualcosa di omogeneo come Il Quidditch attraverso i secoli o Gli animali fantastici: dove trovarli. In questi tre ebook sono stati raccolti tutti gli approfondimenti (o racconti, che dir si voglia) che J. K. Rowling ha scritto e pubblicato su Pottermore nel corso di questi anni, ad esempio la storia della professoressa Minerva McGranitt e della Cooman, la storia della creazione della Camera dei Segreti e della Mappa del Malandrino – il mio tallone d’achille, ve lo confesso subito: l’ho addirittura comprata online anni fa, ed ora ce n’è anche una nuovissima versione che ho visto da Borri Books, ma non divaghiamo, perché molto probabilmente ne pubblicherò la foto quando farò un #Memento sulla Rowling, in cui a malincuore includerò anche la maledizione dell’erede, che a quanto pare ha disgustato quasi tutti quelli che lo hanno già letto in inglese -, così come la storia dell’Espresso di Hogwarts e di come è nata nella mente della scrittrice l’idea del binario nove e tre quarti. Particolarmente bello é il racconto della vita di Remus Lupin, e mi è piaciuta molto anche la storia del Cappello parlante e di Azkaban (come immaginavo, l’idea era quella di fare una versione magica di Alcatraz). In Guida (poco) pratica di Hogwarts ho scoperto con enorme, enorme piacere che Il prigioniero di Azkaban é il libro della serie preferito dalla scrittrice stessa (sono anni che lo dico, così come pure il film!), ed in Potere, politica e poltergeist la Rowling ammette che durante la scuola la materia che meno preferiva era chimica (come la capisco), così ha deciso di attribuirne l’insegnamento della sua equivalente magica ad uno dei nemici di Harry, il prof. Severus Piton.

Insomma, leggendoli si scoprono un bel po’ di chicche sul mondo magico di Harry, anche se molte – qui subentra la fan che é in me – mancano, come ad esempio la storia della Gringott, della Foresta proibita e delle bacchette magiche, così come quella del loro fabbricante, Olivander. E visto che la struttura dei racconti, come si nota immediatamente, non é ben amalgamata, suppongo che queste tre uscite siano solamente un assaggio ed un preludio ad un libro più vasto sul quale magari la Rowling stessa sta già lavorando, ossia un’esauriente enciclopedia del mondo magico di Harry. 

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Un’altra cosa che poco mi piace voglio dirvela: la nuova traduzione. Anche in questi ebook si è scelto di continuare con le nuove scelte di traduzione per cui ha optato la Salani, e non mi trovano affatto d’accordo. Forse un po’ perchè sono una lettrice di Harry dalla prima ora e sono ‘affezionata’ ai personaggi così come li ho conosciuti e letti originariamente (e menzionati nei film), ma anche perchè o si sceglie di lasciare i nomi di tutti i personaggi nella loro versione inglese o nessuno: alcuni, infatti, rimangono con il primo nome italiano, mentre altri tornano all’etimologia inglese. Insomma, Tassofrasso non la posso davvero sentire… Per me rimarrà sempre Tassorosso!  🙂

Vera

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