Oggi vorrei parlarvi di un romanzo grafico già lodato da molti e che merita effettivamente di essere letto e assaporato in ogni suo dettaglio: Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi (Bao Publishing, 2015). 

dav

La storia di Abel, così sapientemente raccontata in questa opera a fumetti in quattro atti, mi ha tenuto compagnia in un pomeriggio delle vacanze di Natale (come vedete si accumulano non solo i libri da leggere, ma anche quelli da recensire…), trascinandomi in un’avventura dal sapore marinaresco in cui non mancano i rimandi ai capisaldi del genere. Pullulano, infatti, citazioni più o meno esplicite a scrittori e poeti del calibro di Robert Luis Stevenson, Joseph Conrad e Lord Byron, giusto per nominarne alcuni.

dav

Ma chi è Abel, il giovane naufrago biondo ripescato dalla nave inglese Explorer al largo del Siam? L’identità di Abel è uno degli elementi salienti dell’intreccio, perché il ragazzo non ricorda nulla del suo passato, neanche da dove proviene. Eppure parla la lingua dei marinai che lo salvano e, soprattutto, dimostra delle doti innate nel lavorare sulla nave, conquistando la benevolenza di chi non si fa intimidire dalla sua mancanza di memoria.

dav

Siamo agli inizi dell’Ottocento e la nave Explorer ritorna, dopo il tragitto previsto, al suo porto d’origine, nella cittadina britannica di Plymouth. Qui Abel conosce anche tre ragazze, ovvero le figlie di quel capitano dell’Explorer, Stevenson, che sembra aver derubato l’equipaggio per poi sparire nel nulla.

Abel non ha mai incontrato il capitano, a cui il primo ufficiale William Roberts, che ha sostituito Stevenson a bordo, riserva parole non lusinghiere. Eppure dai ricordi delle tre sorelle, impegnate nel gestire la locanda di famiglia “Albatross”, gli pare di scorgere la figura di un uomo onesto e soprattutto di un buon padre. Così Abel instaura quasi un legame fraterno con Helen, Heather e la piccola Harriet, mentre lavora per loro.

La permanenza a Plymouth comporta per Abel la conoscenza di un ulteriore personaggio femminile: la misteriosa, bellissima e nostalgica Rebecca, che dirige la casa di tolleranza di Plymouth. Rebecca chiederà ad Abel di leggere per lei, perché “la verità più profonda si può trovare grazie a una semplice storia”. I due “outsider” sembrano in realtà condividere più di quello che sembra, visto che entrambi sono capaci di vedere al di là di ciò che comunemente vedono tutti…

dav

Potrei dilungarmi ancora su questa storia e sulle splendide immagini che la accompagnano, ma preferisco riservare a voi il piacere della scoperta. Aggiungo solo che il tratto a matita e a carboncino dell’intero graphic novel è meraviglioso, delicato ed evocativo allo stesso tempo: sia nella resa delle illustrazioni dal sapore più marinaresco, come le navi, i dettagli di bordo e gli scorci di mare, sia nell’accortezza con cui vengono resi i personaggi, in particolare Rebecca, la cui bellezza sembra emergere in tutta la sua poetica essenza.

dav

Per chi fosse interessato, inoltre, è reperibile l’artist edition – uscita a novembre 2016 – che permette di leggere e sfogliare questa perla in un formato più grande e con l’aggiunta di tavole a colori che non sono presenti nella versione originale.

Ci tengo a sottolineare, infine, che la profondità dei temi trattati (amore nelle sue varie sfaccettature, morte, onore, salvezza e vendetta) rende questo romanzo grafico particolarmente adatto a un pubblico adulto, forse più consapevole di quanto la vita possa riservare sbagli non previsti ed eventuali riscatti.

dav

Gwen

Annunci