#LettureDelMese a tema Halloween – La casa della morte + L’ospite di Dracula + Lo stregato e il patto con il fantasma + Il castello di Otranto + Il fantasma di Thomas Kempe

Amanti dell’horror, del gotico, di fantasmi e maghi, a noi! Halloween è arrivato e da fervida amante del genere non poteva mancare sul blog un post a tema di racconti da notti stregatissime 🙂  Ho pensato fosse carino fare una sorta di bookathon a tema e ho scelto questi titoli per questi giorni così ventosi e piovosi.

La casa della morte

casa della morte

R. L. Stine, Piccoli Brividi, Mondadori, 1994. Basterebbe solo questo per incutere timore – da piccola ne leggevo a decine, ed ero totalmente terrificata, per questo ho pensato di partire da questo, che tra i cinque titoli è quello che mi ha inquietata maggiormente. Amanda e Josh si ritrovano a cambiar casa, insieme ai genitori e al loro cane, perché il loro papà ne ha ricevuta una in eredità da uno zio in quel di Cascata Tenebrosa (brrrr!). Il problema è che la nuova casa è tremendamente sinistra: Amanda si ritrova a vedere strane presenze, ragazzini più o meno della sua stessa età, finestre aperte e vestiti pronti sul suo letto preparati chissà da chi… Finché loro due, da soli, si ritrovano a tentare di salvare il proprio cucciolo così come i genitori da quella che sembra essere una vera e propria città-fantasma. Il finale, poi, non crediate sia tranquillizzante: aperto e spaventoso, con chi riesce a scamparla e chi forse no.

 

L’ospite di Dracula

ospite dracula

Bram Stoker, Newton Compton, 1993. Si tratta di una raccolta di quattro racconti: il primo (scritto in prima persona) è quello del titolo, che doveva essere il primo capitolo del più famoso romanzo di Stoker, Dracula, in cui si intravede la figura del nostro terribile conte tra lupi e sepolcri durante una tempesta improvvisa e già pregna di quell’atmosfera funesta, atavica e sanguinosa propria del capolavoro dell’autore. Poi abbiamo il torturante The Squaw: una coppia in luna di miele arriva a visitare la Torre delle torture a Norimberga e si ritrova a tu per tu con una gatta vendicativa e uno degli strumenti di tortura più dolorosi e minacciosi, la Vergine di Norimberga, davanti alla quale la famelica gatta tenta di trovare la sua rivincita. Il terzo e il quarto (Il funerale dei topi e La casa del giudice) sono forse i meno potenti dei 4, con l’ultimo che ricorda vagamente i temi di Dorian Gray, ma compongono comunque una raccolta preziosa per gli amanti di questo grandissimo scrittore.

 

Lo stregato e il patto con il fantasma

stregato dickens

Charles Dickens, Elliot. Romanzo breve pubblicato nel 1848 (è una delle cinque novelle natalizie di Dickens), ha protagonista un chimico, Redlaw, il quale incontra il proprio fantasma che gli concede il dono di dimenticare il passato e di farlo dimenticare anche a tutti quelli che incontra, come se fosse una sorta di virus contagioso – eccezion fatta per uno strano ragazzino, che riesce a essere immune all’incantesimo. Trattasi anche in questo caso di una piccola perla per chi ama Dickens, in cui il grande scrittore riflette su quanto possa dirsi realmente o meno migliore la vita umana riuscendo a dimenticare pene e dolori.

 

Il castello di Otranto

walpole

Horace Walpole, Bur-Rizzoli. Classificato come primo romanzo gotico, pubblicato per la prima volta nel 1764, narra la storia di Manfredo, signore (usurpatore) di Otranto, protagonista di una profezia che lo vede regnare finché il sovrano legittimo non sia divenuto troppo grosso per abitare nel castello e i discendenti maschi dell’usurpatore lo occupino. Ma ricapitolo: castello, botole, labirinti, elmi assassini, spetti e profezie. Queste sono le parole-chiave della storia di Walpole, che vi ho detto essere il primo romanzo del genere gotico in quanto contiene in sé gli elementi basici del genere, che sono: un’introduzione per presentare un antico manoscritto che narra la vicenda; un castello gotico che diviene lo sfondo spettrale con i suoi labirinti e passaggi segreti; una morte misteriosa; un amore tanto proibito quanto incestuoso. Ora, per quanto Il castello di Otranto non sia esattamente considerato un capolavoro letterario, ha però avuto il grandissimo merito – e ci tengo molto a sottolinearlo – di fare da apripista nonché da ispirazione alla Radcliffle e alla Shelley, così come alla mia amata Abbazia di Northanger della Austen. Insomma, ha dato il via al gotico, e scusate se è poco!

 

Il fantasma di Thomas Kempe

thomas kempe

Penelope Lively, Salani, 1988. Dunque, ho scovato questo titolo della Lively (che io e Gwen abbiamo sempre letto e amato, fin da ragazzine) su Crescere con i libri e 1001 libri da leggere prima di diventare grandi, e viste le due “coincidenze” l’ho cercato per mari e monti finché non l’ho trovato usato su Ibs 🙂

La trama: la famiglia Harrison va ad abitare in una nuova casa (ho iniziato e finito questo post di Halloween con due libri per ragazzi che trattano entrambi di traslochi, me ne sto accorgendo ora mentre scrivo…) e mentre gli operai della ditta di traslochi si trovano nella soffitta, che diverrà la nuova camera di James, il nostro protagonista, rompono “una minuscola bottiglia, incastrata dietro un asse del davanzale. Il flacone andò in mille pezzi: era di vetro verdognolo, con un grumo colloso sul fondo”, dentro alla quale era rinchiuso nientepopodimenoche il fantasma di Thomas Kempe, un antico stregone, il quale vuole che James diventi il suo apprendista. E fa innumerevoli dispetti finché James non accetta, dei quali viene ingiustamente accusato il ragazzino. Dalla penna della Lively esce fuori questa storia di antichi fantasmi e tradizioni che ci mostra quanto può essere frustrante, per un bambino, non essere creduto e venir colpevolizzato per qualcosa che non ha commesso, e che deve ingegnarsi da solo per sbarazzarsi di Kempe una volta per tutte. 

Vera

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2 pensieri su “#LettureDelMese a tema Halloween – La casa della morte + L’ospite di Dracula + Lo stregato e il patto con il fantasma + Il castello di Otranto + Il fantasma di Thomas Kempe

  1. La strega spritzettara ha detto:

    Che belli!! E che commozione nel ricordare i Piccoli Brividi: i miei preferiti erano quelli della saga sul pupazzo parlate e le “foto dal futuro”. Leggendo l’articolo mi è venuto in mente un altro libro per ragazzi, non propriamente horror ma simpaticamente verso quella direzione: “di professione fantasma” edito da Il battello a vapore!

    Piace a 1 persona

  2. perseinunbuonlibro ha detto:

    Sì, io adoravo i Piccoli Brividi e tutti i libri di MondoJunior ^_^
    ma sai che non l’ho letto Di professione fantasma?? Però sto vedendo la trama e mi sa mi piace troppo!!!

    “Che cosa succederebbe se un coraggioso ragazzino restasse intrappolato involontariamente in un antico castello scozzese? E se per di più in quel castello ci fosse anche un fantasma?”

    Lo devo recuperare… 😉 grazie per l’info! :*

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